ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01807

Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 97 del 03/12/2008
Trasformazioni
Trasformato il 18/12/2008 in 5/00796
Firmatari
Primo firmatario: REALACCI ERMETE
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 03/12/2008
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE
  • MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
  • MINISTERO DELL'INTERNO
  • MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE delegato in data 03/12/2008
Stato iter:
CONCLUSO il 18/12/2008
Fasi iter:
TRASFORMA IL 18/12/2008
TRASFORMATO IL 18/12/2008
CONCLUSO IL 18/12/2008
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-01807
presentata da
ERMETE REALACCI
mercoledì 3 dicembre 2008, seduta n.097

REALACCI. -
Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dell'interno, al Ministro per i beni e le attività culturali.
- Per sapere - premesso che:

la Provincia di Latina sta promuovendo un progetto, denominato «Programma di riqualificazione e fruizione sostenibile del lago e del canale di Paola - Comune di Sabaudia», che riguarda un'area all'interno del parco nazionale del Circeo e prevede la demolizione di un ponte denominato «Ponte Rosso» al fine di consentire il transito di yacht di grandi dimensioni prodotti nel cantiere nautico «Posillipo» (proprietà Rizzardi) situato sullo stesso Lago di Paola;

tale progetto, che non risulta aver seguito la normale procedura amministrativa prevista dalla normativa italiana vigente e che interessa beni di rilevante valore naturalistico, storico ed archeologico, sembrerebbe avanzare scelte che non tengono adeguato conto del livello di tutela esistente, tanto che il progetto, se realizzato, aprirebbe di fatto la strada per la futura costruzione di un porto turistico nel Lago di Paola, violando le norme di tutela e salvaguardia poste a protezione del sito;

il Lago di Paola è interamente compreso nel parco nazionale del Circeo, inserito nell'omonima ZPS cod. IT6004013, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. 357 del 1997 e successive modificazioni e della direttiva 92/43/CEE, è area SIC (direttiva 79/409/CEE), è ricompreso nella convenzione internazionale di Ramsar per la protezione delle zone umide nonché sottoposto a vincolo paesaggistico regionale, quale zona a tutela integrale, vincolo archeologico e idrogeologico;

il Lago di Paola risulta essere connesso col mare attraverso un canale, detto Canale Romano (di epoca neroniana), il cui flusso d'acque era gestito attraverso due cateratte, una posta in prossimità della foce verso il mare (detta Chiusa Innocenziana, in quanto realizzata nel `700 da Innocenzo III su fondamenta di epoca romana) ed un'altra sita più internamente verso il lago (detta Ponte Rosso, anch'essa con fondamenta antiche); entrambe le cateratte, di importanza storica, sono state oggetto di pesanti manomissioni al fine di consentire il passaggio di natanti di stazza sempre maggiore; la Chiusa Innocenziana, dopo una procedura quanto meno anomala, è stata definitivamente abbattuta nel 2003 (con conseguenti cedimenti delle sponde del Canale Romano e della strada provinciale), mentre il cosiddetto Ponte Rosso ha subito l'allargamento abusivo di una delle arcate di passaggio, con l'instaurazione di una serie di procedimenti di carattere penale, a seguito di intervento sia del Corpo forestale dello Stato per conto del parco nazionale, sia della Procura di Latina che ha anche ritenuto di porre sotto sequestro il ponte stesso. A seguito dell'abbattimento della Chiusa Innocenziana, nel 2003 l'intero Canale Romano veniva posto sotto vincolo archeologico diretto da parte del Ministero per i beni e le attività Culturali;

il Ponte Rosso è stato già oggetto di una conferenza di servizi indetta dal Comune di Sabaudia nell'agosto nel 2007 al fine di consentire l'abbattimento di questo ed una sua ricostruzione dopo che attraverso il canale fosse passato una mega-imbarcazione dei cantieri Rizzardi; l'intervento dell'Ente parco nazionale del Circeo, insieme alle denunce presentate da Legambiente, svelarono come questo progetto in realtà nascondesse altro e, in particolare, come non esistesse alcuna intenzione di ricostruire il ponte (tant'è che come integrazione progettuale in sostituzione dell'ipotesi di ricostruzione fu presentata la realizzazione di un nuovo ponte mobile); inoltre, si dimostrò anche che il progetto presentato, privo della necessaria valutazione d'incidenza, nascondeva la necessità di un importante dragaggio del canale e mancava di presupposti essenziali quali la disponibilità della proprietà (il canale e il lago stesso sono, infatti, di proprietà privata), il parere della Soprintendenza competente, il parere della Procura di Latina (essendo il Ponte Rosso sotto sequestro);

negli ultimi mesi la vicenda è assurta agli onori della cronaca nazionale per l'interessamento dei programmi televisivi «Reality» (La7) e «Le Iene» (Italia1), benché essa si prolunghi in realtà da molto tempo. Il sito è stato, infatti, oggetto di diverse indagini da parte della Magistratura di Latina e del Corpo forestale dello Stato relative alla Darsena che sorge abusivamente sulle sponde del lago. Gli inquirenti posero infatti i sigilli alla struttura per approdo turistico gestita dalla «In Land Sea» srl denunciando la violazione degli strumenti legislativi a tutela del contesto naturalistico, storico-archeologico e paesaggistico;

la darsena attualmente presente sulle sponde del Lago di Paola risulta essere in possesso di un'autorizzazione «scaduta». Il Dipartimento territorio, Direzione regionale ambiente e cooperazione tra i popoli della Regione Lazio, a una richiesta di chiarimento ex 1.241/1990 su opere portuali realizzate nel Lago di Paola datata 20 ottobre 2008, così risponde: «[...] dalla documentazione fornita all'amministrazione scrivente le opere realizzate in esame ovvero impianti portuali locali turistici per l'ormeggio, sono state assentite con un'autorizzazione a titolo precario del Sindaco di Sabaudia prot. n. 6232/1031 UT del 27 luglio 1984 per un solo anno (i lavori dovevano concludersi il 30 settembre 1984) poi rinnovata per il solo anno 1985 con atto della medesima autorità prot. n. 4021/827 e che attualmente risultano quindi prive della prescritta autorizzazione, si chiarisce che eventuali nuove autorizzazioni alla realizzazione di interventi similari sono da sottoporre a:

valutazione di impatto ambientale ai sensi del decreto legislativo n. 152 del 2006 e successive modificazioni, trattandosi di interventi in aree ricadenti nell'ambito di un'area protetta nazionale;

valutazione di incidenza ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. 357 del 1997 e successive modificazioni;

autorizzazione paesaggistica di cui al decreto legislativo n. 42 del 2004 e successive modificazioni, di competenza di altra direzione di questa Regione»;

inoltre qualunque opera realizzata all'interno del parco nazionale deve essere sottoposta a nulla-osta od autorizzazione dell'Ente parco in base al disposto dell'articolo 13 della legge n. 394 del 1991 o del decreto del Presidente della Repubblica 4 aprile 2005 istitutivo dell'Ente parco;

dalla medesima lettera apprendiamo inoltre che la «In Land Sea» srl il 29 gennaio 2007 ha formulato una richiesta di valutazione di incidenza relativa alla sistemazione di pontili mobili galleggianti stagionali e su cui il parere non risulta ancora adottato, poiché la Regione è in attesa del pronunciamento del Parco nazionale del Circeo che non è ancora pervenuto. Per quanto riguarda, invece, la valutazione di impatto ambientale e l'autorizzazione paesaggistica non risultano pervenute richieste riguardanti impianti portuali sul Lago di Paola;

il Parco nazionale del Circeo ha comunicato alla Regione Lazio in data 16 settembre 2008 che a seguito di indagini attivate dalla Procura della Repubblica di Latina la darsena esistente sul Lago di Sabaudia gestita dalla s.r.l. «In Land Sea» è stata posta sotto sequestro penale confermato sia dal Tribunale del riesame di Latina che dalla Sezione III della Cassazione penale, e pertanto si è sospeso ogni determinazione in merito alla suddetta richiesta di parere del Parco in merito alla valutazione di incidenza;

la Corte suprema di Cassazione penale infatti, con sentenza del 15 dicembre 2006 ha rilevato che:

l'autorizzazione concessa dal Comune di Sabaudia nel 1984, e prorogata solo per il 1985, è ormai scaduta; che la preesistente banchina in legno per l'attracco delle imbarcazioni - non più di 500, con divieto di navigazione nel lago di imbarcazioni a motore - ed una recinzione metallica (autorizzate dal Comune) sono stati sostituiti da una banchina in cemento armato e da una diversa recinzione;

nel corso degli anni sono stati costruiti svariati manufatti, a terra, connessi all'attività di ormeggio (fornitura di acqua ed elettricità sui pontili, servizi di sollevamento di barche, officina meccanica, scuola di sci nautico, un ristorante, un bar, il deforestamento di ampie aree appartenenti al Parco nazionale del Circeo al fine di consentire il parcheggio delle autovetture e una boutique), tutti privi del permesso di costruire e delle autorizzazioni correlate ai vincoli esistenti. Risulterebbe inoltre incrementata negli anni, da parte della società In Land Sea, l'area di occupazione abusiva con le proprie attività, estendendo l'ormeggio delle imbarcazioni anche al canale principale e al canale romano già citato, tanto da essere questa circostanza oggetto di un procedimento penale instaurato a seguito dei rilievi effettuali dal Corpo Forestale dello Stato;

l'amministrazione comunale ha autorizzato - perché asserito essere pericolante, senza però aver mai prodotto documentazione comprovante tale tesi - la demolizione della ex Chiusa Innocenziana (opera del `700 con fondamenta di epoca romana) presente sul canale neroniano di Torre Paola, che collegava il lago al mare e il dragaggio del fondo del canale per i soli materiali di risulta della demolizione. Si fa notare che detta demolizione è stata compiuta in circostanze non chiare;

sulla base dei rilievi aerofotogrammatici del 24 gennaio 2004 risulta che i pontili siano stati ampliati di più di 250 metri rispetto ai rilievi effettuati il 30 giugno 2000;

come denunciato infatti da diversi esponenti politici, rapporti istituzionali, inchieste giornalistiche come quella dell'Espresso con l'articolo «Circeo Connection», l'articolo del settimanale Left dal titolo «Il crimine e l'attesa», l'articolo de La Repubblica del 19 novembre 2008 dal titolo «Circeo connection - Le cosche del Lazio» e il Rapporto di Legambiente «Ecomafia 2008» alla drammatica situazione di abusivismo e speculazione edilizia si aggiunge una crescente infiltrazione delle organizzazioni criminali - in particolare del clan dei casalesi - nella struttura economica, sociale e politica della provincia di Latina. È infatti noto che l'area territoriale in oggetto è sottoposta all'attenzione del Ministero dell'interno e della Direzione nazionale e distrettuale antimafia, per il forte rischio di infiltrazioni criminali;

è di qualche giorno la notizia che il presidente della Regione Lazio a seguito di un incontro presso la sede dell'Ente parco, a Sabaudia, a cui hanno partecipato il presidente dell'Ente parco, il Sindaco facente funzioni di Sabaudia e il Presidente della Litorale Spa abbia dichiarato prioritaria la difesa dell'ambiente e in particolare del Lago di Paola nella difesa delle attività storiche che legittimamente operano sul territorio oltre a porre fine ai fenomeni di illegalità che ostacolano lo sviluppo del territorio. Ha inoltre auspicato di lavorare nella direzione di un accordo con il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e con la Comunità del parco -:

se non si intenda procedere con l'accertamento delle responsabilità, a tutti i livelli, degli abusi edilizi commessi, ripristinando lo stato naturale dei luoghi e far cessare, con atti immediati, tale situazione attraverso l'esercizio delle norme di legge che regolano i Parchi nazionali, le ZPS e i SIC;

quali azioni si intendano perseguire perché terminino ingerenze, pressioni, infiltrazioni della malavita nel sistema economico e sociale pontino, con particolare riferimento ai comuni del parco nazionale del Circeo (Sabaudia, San Felice Circeo, Latina e Ponza);

se non si intenda procedere ad un ripristino del sistema di chiuse del Canale Romano che, dopo un apposito studio idraulico, restituisca la possibilità di governare il flusso delle acque del Lago di Paola anche attraverso un supporto all'azione di pianificazione che l'Ente parco ha avviato ai sensi della legge n. 394 del 1991;

se non si intenda verificare la sussistenza e la conformità alle normative vigenti del «progetto di riqualificazione» del Lago di Paola, di cui a tutt'oggi non si conosce formalmente il contenuto;

se il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare non intenda avviare immediatamente il confronto con le amministrazioni territoriali interessate e con la Regione Lazio per la definizione congiunta della futura programmazione territoriale della zona del parco nazionale del Circeo, in vista della redazione del piano delparco, in modo da far cessare le pressioni che da più parti, come abbiamo visto, si oppongono al tentativo di indirizzare lo sviluppo della zona in modo coerente con la vocazione di un territorio che ha le potenzialità per attrarre turismo di qualità, per sviluppare servizi ecosostenibili, per la promozione internazionale delle sue eccellenze agricole, turistiche, ambientali, storiche, archeologiche e di tutela del patrimonio paesaggistico e ambientale;

se in tale confronto non si possano valutare alternative progettuali che possano consentire il varo delle imbarcazioni di grandi dimensioni prodotte nei cantieri Posillipo-Rizzardi in altri luoghi meglio deputati a tale tipo di attività, senza comportare la rimozione dei manufatti di interesse storico ed archeologico presenti o la modificazione degli equilibri ecologici del lago: tale obiettivo potrebbe, ad esempio, essere raggiunto attraverso la delocalizzazione della produzione degli yacht di maggiori dimensioni in altri cantieri del gruppo, pure presenti in provincia di Latina, e meglio organizzati per la produzione e il varo delle suddette imbarcazioni, senza modificazione dei livelli occupazionali, anche nell'ambito del nascente distretto della nautica laziale promosso dalla Regione Lazio. (4-01807)
Classificazione EUROVOC:
CONCETTUALE:
amministrazione locale, archeologia, impianto portuale, lago, opere d'arte, parco nazionale, politica ambientale, procedura amministrativa, protezione del paesaggio, protezione del patrimonio, protezione dell'ambiente, riserva naturale, sequestro di beni