SARUBBI. -
Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.
- Per sapere - premesso che:
con decreto del 29 marzo 1996 il Ministro dell'ambiente ha istituito la riserva naturale statale del «Litorale romano» nel cui territorio cade anche la pineta di Castel Fusano territorio reiteratamente oggetto di attentati incendiari di natura criminale;
il decreto citato istituisce apposita commissione per formulare indirizzi e proposte, rendere pareri tecnico-scientifici, vigilare sul funzionamento e la gestione unitaria della riserva (articolo 4); individua poi nei comuni di Roma e Fiumicino gli organismi di gestione della riserva (articolo 5) riservando loro il compito di redigerne il piano di gestione ed il regolamento attuativo che deve essere poi adottato dal Ministero dell'ambiente entro 60 giorni con parere obbligatorio e vincolante della commissione;
l'11 ottobre 2004 il consiglio comunale di Roma ha approvato, all'unanimità, il Piano di Gestione e il Regolamento Attuativo della Riserva (delibera consiglio comunale n. 181) ed ha poi trasmesso gli atti al Ministero dell'ambiente per una valutazione e per la loro successiva adozione;
dal momento dell'emanazione del decreto ad oggi (12 anni!) la riserva è invece amministrata in regime autorizzativo transitorio (articoli 7-8), in un accavallarsi di competenze e di incertezza normativa che rende molto difficile la programmazione di interventi di gestione e di salvaguardia;
questa situazione di stallo si è resa ancor più grave all'inizio dell'anno in corso a seguito delle dimissioni della quasi totalità della commissione riserva, di fatto unico organo pienamente legittimo della Riserva, e della successiva nomina di un commissario ad acta;
il recente incendio di natura dolosa che ha interessato la Riserva del Litorale Romano (26 luglio 2008), e che fa seguito al grande incendio del 2000, dimostra, qualora ce ne fosse bisogno, che questa situazione di impasse burocratica non è ulteriormente accettabile ed ha probabilmente aggravato, causa la mancanza o l'impossibilità di una seria programmazione preventiva (regolata per altro dall'articolo 5.3 nel Piano di Gestione), gli esiti dell'attentato incendiario -:
se il ministro interrogato non ravveda l'estrema urgenza di far cessare l'impasse che caratterizza il perfezionamento dell'iter istitutivo della Riserva del Litorale Romano approvando in tempi certi e rapidi il piano di gestione ed il regolamento attuativo in modo tale da rendere finalmente possibili la valorizzazione e la adeguata tutela di un patrimonio così importante per l'intero paese e per la città di Roma in particolare. (4-00861)