Atto Camera
Interrogazione a risposta scritta 4-05197
presentata da
GIANCARLO GIORGETTI
mercoledì 10 ottobre 2007 nella seduta n.221
GIANCARLO GIORGETTI. -
Al Ministro degli affari esteri.
- Per sapere - premesso che:
il nostro Paese non ospita un'Esposizione Universale da 100 anni. Nel 2006 l'Italia ha scelto la città di Milano come candidata nazionale per l'expò 2015, per il quale esiste una unica città concorrente, quella di Smirne, in Turchia;
la scelta tra le due città è delegata, alla fine di febbraio prossimo, al voto dei paesi membri del BIE, presso la cui sede di Parigi, nel dicembre 2006, Milano, che supera abbondantemente la città turca per dinamismo economico, importanza finanziaria, innovazione tecnologica, produzione culturale ha presentato un progetto unanimemente ritenuto molto valido, e che la stampa ha definito nettamente superiore a quello presentato dalla città di Smirne;
la città turca, per contro, ha notevolmente valorizzato, più che le qualità della propria ospitalità, il proprio ruolo di ponte tra le culture occidentale ed orientale, accogliendo il probabile sostegno di tutti i paesi arabi e a maggioranza musulmana; tale ruolo di ponte, per quanto importante, pare insufficiente per una manifestazione nata per presentare le meraviglie dell'industria e della tecnologia moderna;
oltre che in termini di prestigio, la scelta di Milano come sede dell'expò comporterebbe un valore aggiunto di 7 miliardi di euro per la città secondo uno studio della Bocconi con una «produzione attivata» di 13 miliardi di euro e 65 mila nuovi posti di lavoro. Potrebbe essere visitata da 29 milioni di persone nell'arco di sei mesi e con la rappresentazione di 150-180 paesi. Costituirebbe una importantissima leva di rilancio dell'area metropolitana milanese per quel che riguarda infrastrutture e servizi. Alla candidatura del capoluogo lombardo è stato già annunciato un intento partecipativo da parte delle altre città e province della Lombardia e della città di Lugano;
pur trattandosi di un evento a carattere economico e culturale, molti hanno evidenziato (anche dalle pagine del Corriere) come la scelta della sede potrebbe essere influenzata da considerazioni di carattere strategico e politico, del tutto estranee alla qualità del progetto presentato. La scelta di Smirne potrebbe essere, per alcune capitali europee che intendono ritardare ed impedire l'ingresso della Turchia nell'Unione, un modo per sedare il malessere turco verso l'Europa, regalando di fatto un evento significativo in termini di ritorno economico e turistico all'opinione pubblica turca;
a fronte di un impegno personale costante dei rappresentanti istituzionali della città di Milano e della regione Lombardia per portare in Italia l'Expò 2015, l'atteggiamento del Governo è rimasto tiepido ed ambiguo. Nell'ultima finanziaria i contributi per Milano sono stati palesemente scarsi, affatto commisurati alla necessità di mettere in atto una candidatura forte, tanto che si è scatenata una «questione settentrionale» che ancora oggi anima il dibattito politico ed è stata rinfocolata dalla questione degli slot Alitalia su Malpensa;
considerata la portata mondiale dell'evento e l'importanza degli interessi coinvolti, è impensabile che una città possa vedere coronata da successo la propria candidatura ad una esposizione universale senza un sostegno forte, deciso e convinto da parte del governo nazionale e di tutta la rete della diplomazia politica ed economica del paese -:
quali iniziative politico-diplomatiche sono state portate avanti dal Governo a sostegno della candidatura della città di Milano per l'expo 2015 e quali siano al momento le posizioni conosciute dei membri votanti del BIE in vista delle decisioni del febbraio-marzo 2008. (4-05197)
Atto Camera
Risposta scritta pubblicata martedì 19 febbraio 2008
nell'allegato B della seduta n. 275
All'Interrogazione 4-05197
presentata da
GIANCARLO GIORGETTI
Risposta. - In merito a quanto sollevato dall'interrogante nell'interrogazione in esame sul sostegno della candidatura della città di Milano per l'Expo 2015, si comunica quanto segue:
75 Paesi membri del BIE (Bureau International des Expositions) visitati in 5 aree geografiche da missioni congiunte Ministero affari esteri-Enti locali milanesi;
40 missioni a Parigi per riunioni dei vari organi BIE competenti per le candidature alle Esposizioni internazionali e universali;
10 delegazioni Ministero affari esteri-Enti locali milanesi a Fora organizzati dai concorrenti alle Esposizioni del 2012 (Yeosu, Corea, Wroklaw, Polonia, Tangeri, Marocco) e del 2015 (Smirne, Turchia, Roma per Milano Expo, Italia);
decine di contatti con i delegati BIE di Paesi membri del Bureau (visite, colazioni di lavoro, incontri in Residenza del Rappresentante permanente italiano a Parigi);
oltre 100 tra Ambasciate e Consolati mobilitati permanentemente per monitorare lo sviluppo degli atteggiamenti dei Paesi di accreditamento nei confronti delle candidature;
collaborazione alla preparazione delle presentazioni della candidatura di Milano all'Expo 2015 in occasione delle Assemblee generali del BIE a Parigi a dicembre 2006 ed a giugno 2007; partecipazione alle stesse da parte del Ministro Bonino, del Ministro De Castro e di chi scrive;
a queste specifiche iniziative si aggiungono i contatti mantenuti dal Signor Presidente della Repubblica, dal Signor Presidente del Consiglio, dal Vice Presidente Ministro degli affari esteri, dal Vice Presidente Ministro dei beni culturali nonché da qualsiasi Ministro che si sia recato durante quest'anno in visita a paesi BIE. In tutte le suddette occasioni di incontro è stata permanentemente evidenziata l'importanza che il Governo italiano attribuisce alla candidatura di Milano. Molti di questi contatti ad alto livello hanno permesso di ottenere immediate manifestazioni di appoggio o assicurazioni di favorevole esame del progetto dell'Expo;
in numerosi casi sia il Capo dello Stato che il Presidente del Consiglio hanno inviato o affidato a delegazioni congiunte messaggi di amicizia e di richiesta di appoggio alla nostra candidatura. In molti altri casi sono stati stabiliti tempestivi contatti telefonici da parte del Presidente Prodi e del Ministro D'Alerna.
Sin dal dicembre 2006, si è instaurata una vasta e consistente collaborazione tra gli Enti locali lombardi e il Ministero degli affari esteri.
Per quanto concerne le relazioni tra il Governo ed il Comitato promotore milanese è stata adottata, per la prima volta, una formula inedita rispetto a precedenti Esposizioni. Il Governo ha accettato di entrare a far parte del Comitato organizzatore composto da parte milanese dal Sindaco Moratti, dal Presidente della regione Formigoni, dal Presidente della provincia Penati, dal Presidente dell'Ente fiera Roth e dal Presidente della Camera di commercio Sangalli, con una rappresentanza governativa composta dal Ministro per il commercio internazionale Emma Bonino, dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio onorevole Gianni Letta e, per il Ministero degli affari esteri, dal sottoscritto.
Inoltre il Ministro degli affari esteri ben prevedendo l'importanza dell'impegno e la vastità della campagna promozionale da condurre, creava al MAE sin dal gennaio 2007 un coordinamento generale della candidatura, guidato dall'Ambasciatore Claudio Moreno, dotato di personale altamente qualificato.
Nell'espletamento di queste funzioni il coordinamento generale ha guidato e/o partecipato a missioni in 75 Paesi membri del BIE, e in 40 missioni a Parigi per riunioni dei vari organi BIE competenti per le candidature alle Esposizioni internazionali ed universali, oltre che in numerosi incontri collegati a vertici multilaterali.
È inoltre opportuno rilevare che, su decisione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, tutti i membri del Gabinetto che hanno effettuato visite in Paesi membri del BIE hanno svolto una puntuale e decisa azione di supporto alla candidatura, in particolare per quanto riguarda le tematiche legate ai temi della Esposizione ovvero agricoltura, ambiente, commercio, turismo e ricerca scientifica. Va anche ricordato che membri del Governo hanno sempre partecipato con convinto entusiasmo alle tre ultime Assemblee generali del BIE, in cui è stato presentato il progetto a Parigi e che hanno fatto registrare la presenza dei Ministri Bonino, De Castro, Melandri e dei Sottosegretari Craxi e Letta ed all'assemblea dello scorso novembre ha preso parte il Presidente del Consiglio Romano Prodi.
Inoltre il Governo ha assicurato presenze qualificanti di Ministri e Sottosegretari al Forum tenuto a Roma il 25-26 giugno 2007 dedicato ai cambiamenti climatici, mentre membri di Governo saranno ugualmente presenti al prossimo Forum dal 2 al 5 febbraio 2008 dedicato alla salute e sicurezza dell'alimentazione.
Per quanto riguarda la parte finanziaria dell'appoggio governativo alla candidatura di Milano all'Expo 2015, va innanzi tutto ricordato che sin dall'approvazione della legge Finanziaria 2007 il Governo Prodi ha stanziato la somma di euro 4 milioni da suddividere tra due esercizi finanziari 2007-2008. Tale ammontare costituisce oltre il 50 per cento del bilancio di candidatura. In particolare è stata destinata al finanziamento del comitato milanese per i fini della campagna promozionale la somma di euro 3 milioni mentre 1 milione di euro è stato suddiviso tra Presidenza del Consiglio, Ministero del commercio internazionale e Ministero degli affari esteri sempre per gli scopi della campagna promozionale. Un impegno finanziario senza precedenti che dimostra una totale condivisione da parte del Governo degli obbiettivi della candidatura milanese.
Va rilevato in proposito che sin dall'inizio della selezione della candidatura di Milano tra altre città italiane candidate, il Governo italiano si è portato, a norma delle regole del BIE, garante totale di ogni futuro impegno che la candidatura di Milano sottoscriverà per l'organizzazione dell'Expo 2015.
Quello che è ancora più rilevante è che a seguito di lunghe consultazioni tra il Comitato milanese e le Amministrazioni finanziarie del Governo si è giunti alla qualificazione del contributo governativo per la realizzazione dell'Esposizione nell'anno 2015, in particolare, per quanto riguarda gli interventi infrastrutturali ad essa connessi, per un importo complessivo di 1 miliardo e 498 milioni di euro.
Va evidenziato a questo proposito che, nel dossier di candidatura, figurano due lettere, rispettivamente del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e del Presidente del Consiglio dei Ministri Prof. Romano Prodi che sottolineano tale appoggio incondizionato e convinto al progetto milanese.
A riprova di tale impegno e di tali appoggi senza riserve del Governo italiano si sono svolte due visite di grande importanza per la candidatura: quella del Presidente Wu Jianmin e del Segretario Generale del BIE Vicente Loscertales, nonché della commissione d'inchiesta incaricata di valutare a Milano e a Roma le qualità e l'idoneità della candidatura milanese per concorrere a tale evento universale. Ebbene, in tali occasioni, il Governo ha svolto ogni azione tendente ad ottenere la testimonianza di tutti i principali vertici istituzionali e governativi, nonché di tutte le forze parlamentari del Governo e dell'opposizione, delle centrali sindacali, del mondo dell'impresa, delle associazioni ambientali e della società civile.
Vale la pena ricordare che in tutte le visite di Stato del Signor Presidente della Repubblica e quelle ufficiali del Signor Presidente del Consiglio e relative visite reciproche, sono stati costantemente evocati i temi più qualificanti della proposta dell'Expo di Milano. Sono stati tracciati grazie al coordinamento tra Enti locali e questo Ministero degli affari esteri ampi programmi di cooperazione decentrata spesso supportati da progetti di cooperazione allo sviluppo del Ministero degli affari esteri. Ma lo sforzo forse più intenso svolto da questo Ministero degli esteri è stata la mobilitazione permanente e ripetuta di tutta la rete diplomatica e consolare all'estero con più di 120 Rappresentanze coinvolte che assicurano un monitoraggio puntuale dell'evoluzione della posizione dei Paesi di accreditamento ed assicurano un indispensabile ed altamente qualificato appoggio a tutte le missioni congiunte MAE-Enti locali.
A tali misure istituzionali si sono aggiunte, a partire dal mese di gennaio 2008, due altri tipi di interventi, che sono:
creazione di una Task Force a Parigi con la messa a disposizione di numerosi funzionari delle Rappresentanze diplomatiche colà operanti che, congiuntamente con un equivalente contingente di funzionari messi a disposizione dagli Enti locali milanesi e lombardi, operano un monitoraggio costante delle Rappresentanze diplomatiche dei 140 Paesi membri del BIE, segnalano puntualmente ogni evoluzione ed allargamento della membership presso il Segretariato Generale del BIE e intrattengono contatti con le Rappresentanze diplomatiche dei Paesi presso il BIE;
designazione e attivazione di alcuni inviati speciali, scelti tra funzionari dei massimi gradi della Farnesina, per missioni ripetute in zone geografiche specifiche, come supporto all'azione delle nostre Ambasciate specie in favore di quelle che hanno accreditamenti multipli.
Bisogna ricordare che a partire dalla fine del 2007 si è registrato un aumento senza precedenti del numero degli Stati membri del BIE con l'inserimento nell'arco di poche settimane di 42 nuovi membri che hanno portato il numero complessivo degli stati membri del BIE a 140. Ciò ha richiesto un'intensificazione senza risparmi di energie e di mezzi per coprire con visite promozionali - come sin dall'inizio il Comitato organizzatore dell'Expo si era impegnato a fare con il Segretariato generale BIE - ciascun Paese membro. Tale impegno è stato fin dall'inizio la dimostrazione programmatica del rispetto e dell'attenzione che il Governo italiano e il comitato di Milano Expo 2015 intendono riservare ad ogni paese, anche il più piccolo e lontano, sulla base di un riconoscimento di pari dignità e uguale prestigio di ciascuno di essi. Nei prossimi mesi, dal 25 gennaio corrente sino alla fine di marzo 2008, saranno svolte ulteriori missioni congiunte in oltre 45 Paesi membri del BIE.
Alla luce di quanto sopra, risulta sinceramente difficile comprendere su quali basi muovano le perplessità dell'interrogante. Infatti, o si tratta di mancanza di informazioni sulla reale situazione e sul relativo atteggiamento di questo Governo nei confronti dell'Expo milanese, o le infelici insinuazioni corrispondono a polemiche strumentali che non hanno mancato di trasparire in recenti articoli di stampa e persino trasmissioni televisive. Tali polemiche ed attacchi certamente non giovano al buon esito di una campagna condotta da questo Governo con sincerità di intenti e dispiego di tutte le risorse disponibili, in perfetta sintonia e coordinamento con i membri milanesi/lombardi del Comitato organizzatore.
Quanto alle posizioni dei Paesi membri del BIE nei confronti della candidatura di Milano, non siamo in condizioni di soddisfare la richiesta dell'interrogante per ovvi motivi di riserbo e di cautela che sono richiesti da un processo elettorale a voto segreto. Tuttavia, dai dati forniti circa le azioni condotte per sensibilizzare i Paesi membri del BIE sulla candidatura e gli interventi previsti da oggi al momento del voto, si può facilmente desumere la misura dell'impegno del Governo a favore di Milano Expo 2015 e prospettare un quadro sufficientemente ottimista sull'orientamento dei Paesi membri del BIE verso la candidatura italiana.
Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri: Vittorio Craxi.