RAMPELLI. -
Al Presidente del Consiglio dei ministri.
- Per sapere - premesso che:
nei giorni scorsi il Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie ha deciso di chiudere il portale www.
italia.
it, il cui scopo era quello di valorizzare il turismo in Italia;
per la realizzazione di tale iniziativa erano stati stanziati 45 milioni di euro;
il progetto - lanciato voluto dall'ex-Ministro per l'innovazione ingegner Stanca - è stato rilanciato dall'attuale Governo;
sembrerebbe che negli ultimi due anni e mezzo siano stati spesi circa sei milioni di euro per lo studio di fattibilità e la messa in linea della prima versione del portale;
in data 22 febbraio 2007, il Vicepresidente del Consiglio dei ministri e Ministro dei beni culturali, onorevole Francesco Rutelli - presentando a Milano il portale www.
italia.
it nel corso della prima giornata della Borsa internazionale del turismo - aveva affermato: «il portale è una grandissima finestra dal mondo sull'Italia. Il nostro paese si sta aprendo con una operazione di straordinario interesse. Tutti i potenziali turisti che sognano l'Italia e che sono decine di milioni, avranno l'opportunità di sapere facilmente come arrivare nel nostro Paese e di scoprire le sue straordinarie qualità»;
da ambienti vicini al Ministro dei beni culturali si affermava che «La nascita del sito rappresenta un altro segnale inequivocabile della nuova politica, portata avanti dal vicepremier, di valorizzazione delle bellezze e dei prodotti italiani nel mondo» (Ansa del 19 febbraio 2007 dal titolo: «Merloni: risultati 2006 motivo vanto per l'Italia»);
il 2 marzo 2007 si era insediato, presso il Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie, il Comitato nazionale per il portale
Italia.
it.; il comitato, formato pariteticamente dalle amministrazioni statali e regionali, è stato costituito con il compito di curare: la redazione e l'approvazione dei piani editoriali del portale, l'individuazione delle redazioni centrali e distribuite, nonché il loro modello di funzionamento, il coordinamento delle iniziative regionali, interregionali e centrali, la redazione e l'approvazione del piano di promozione e dei piani commerciali dei contenuti del portale;
sulla chiusura del sito, il Codacons ha presentato un esposto alla Corte dei conti nel quale si chiede di «accertare come siano state spese nel dettaglio queste risorse e quali vantaggi concreti il portale abbia portato al turismo italiano, verificando eventuali sprechi di denaro pubblico» -:
se non ritenga opportuno chiarire con urgenza le ragioni del fallimento del progetto www.
italia.
it;
in che modo intenda giustificare l'enorme spreco di denaro pubblico per un'iniziativa che doveva rappresentare il «biglietto da visita internazionale» della politica governativa in materia di promozione turistica e che invece si è rivelata un ennesimo esempio di incompetenza e cattiva gestione delle risorse. (4-06166)