ATTO SENATO

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01702

Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 15
Seduta di annuncio: 137 del 04/04/2007
Firmatari
Primo firmatario: GRAMAZIO DOMENICO
Gruppo: ALLEANZA NAZIONALE
Data firma: 04/04/2007
Destinatari
Ministero destinatario:
  • PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
  • PRESIDENZA DEL CONSIGLIO - RIFORME E INNOVAZIONI NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Ministero/i delegato/i a rispondere e data delega
Delegato a rispondereData delega
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 04/04/2007
Attuale delegato a rispondere: PRESIDENZA DEL CONSIGLIO - RIFORME E INNOVAZIONI NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE delegato in data 13/04/2007
Stato iter:
CONCLUSO il 14/06/2007
Partecipanti allo svolgimento/discussione
RISPOSTA GOVERNO14/06/2007
NICOLAIS LUIGI MINISTRO SENZA PORTAFOGLIO RIFORME E INNOVAZIONI PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Fasi iter:
MODIFICATO PER MINISTRO DELEGATO IL 13/04/2007
RISPOSTA PUBBLICATA IL 14/06/2007
CONCLUSO IL 14/06/2007


Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-01702
presentata da
DOMENICO GRAMAZIO
mercoledì 4 aprile 2007 nella seduta n.137

GRAMAZIO - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione - Premesso che:

è nato il portale www.italia.it che per lo Stato ha già comportato un costo complessivo di 45 milioni di euro;

il 4 aprile 2007 il quotidiano E Polis edizione di Roma ha pubblicato un ampio servizio giornalistico a firma dei giornalisti Antonio Sofi ed Emanuela Bambara che evidenzia una serie di inesattezze e le polemiche e gli alti costi;

tante sono le inesattezze di carattere storico, geografico e artistico; il portale è un sito poco curato e pieno di sviste; vi sono poche informazioni sul Lazio e tante inesattezze sulla capitale;

le critiche dei tecnici evidenziano che il portale è lento, pieno di errori ed omissioni, e tecnicamente e non rispetta pienamente la legge Stanca sulla accessibilità per i disabili, mentre il costo del logo Italia.it è di 100.000 euro;

numerose sono le Regioni che si sono rivolte al Ministero con la richiesta di oscurare il sito stesso,

l'interrogante chiede di sapere se non si intenda intervenire per chiudere il portale stesso, recuperare i fondi sperperati e dar vita ad un portale che sia realmente un fiore all'occhiello del turismo italiano.

(4-01702)


Atto Senato

Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 034
all'Interrogazione 4-01702 presentata da
GRAMAZIO

        Risposta. - Al riguardo si rappresenta che l'iniziativa relativa alla creazione di una Piattaforma digitale interattiva dell'offerta turistica, culturale ed ambientale nazionale, denominata Portale «Italia.it», nata nel corso della precedente legislatura, fa parte del più ampio programma «Scegli Italia» attivato dal Comitato dei Ministri per la Società dell'informazione con l'obiettivo di promuovere e valorizzare, attraverso la rete internet, l'offerta turistica italiana sotto i diversi profili culturali, ambientali, enogastronomici e del made in Italy.

        In particolare, l'articolo 12 del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito dalla legge n. 80 del 2005, ha assegnato alla Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per l'Innovazione e le Tecnologie la realizzazione e la gestione dell'iniziativa stessa.
        Per la messa in opera del progetto, è stato stanziato, nella precedente legislatura, un importo pari a 45 milioni di euro, di cui circa 7 milioni di euro sono stati impegnati per la messa a punto e la pubblicazione del Portale. Un ulteriore importo di 21 milioni di euro è in corso di trasferimento alle Regioni le quali, attraverso redazioni locali, provvederanno ad arricchire di contenuti specifici il Portale al fine di consentirne il necessario continuo aggiornamento.
        Il residuo dei fondi a disposizione servirà, infine, per l'espletamento delle attività di manutenzione, di allineamento costante delle informazioni, di miglioramento tecnologico nonché per gli interventi di pubblicizzazione del Portale.
        Si rappresenta, inoltre, che le problematiche sorte da una impostazione eccessivamente centralistica rilevata in passato possono ritenersi ormai superate mediante il coinvolgimento delle Regioni nel Comitato nazionale per il Portale www.italia.it. In tale ambito, infatti, le stesse sono chiamate a collaborare al perfezionamento dell'iniziativa nazionale, nel pieno rispetto dell'articolo 117 della Costituzione che attribuisce la materia del turismo alla competenza esclusiva regionale.
        In merito, poi, agli errori riscontrati in questa prima fase di attività del Portale - certamente dovuti ad inconvenienti legati alla sperimentazione del Portale stesso, la cui piena operatività è prevista dal prossimo mese di luglio - si rappresenta che si sta provvedendo alla loro correzione ed eliminazione in piena sinergia con le Regioni.
        Analogamente, con riguardo alla lamentata non rispondenza del Portale medesimo ai requisiti di accessibilità di cui alla legge n. 4 del 2004, si è provveduto ad integrare ed implementare il sito mediante la creazione di due sottosezioni: la prima delle quali fornisce il supporto, le informazioni e le tecnologie necessarie alla migliore navigazione possibile del sito, mentre la seconda offre indicazioni e risorse finalizzate a supportare i turisti disabili o con bisogni speciali.
        Il Governo dimostra in tal modo di voler garantire che il Portale risponda pienamente ai sopra citati requisiti di accessibilità e che quindi - in quanto fruibile anche dai soggetti disabili possa costituire un valido strumento per il superamento delle barriere virtuali, in ossequio al principio di eguaglianza sancito all'articolo 3 della Costituzione.
        Infine, per lo svolgimento di funzioni attinenti, tra l'altro, alla redazione ed ali'approvazione dei piani editoriali del Portale, al coordinamento delle iniziative regionali, interregionali e centrali nonché alla redazione ed approvazione del piano di promozione e dei piani commerciali dei contenuti del Portale medesimo, è stato istituito, con decreto del Vice Presidente del Consiglio dei ministri e del Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione dell'8 novembre 2006, un Comitato nazionale che opera presso il Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie della Presidenza del Consiglio dei ministri.
        Risulta quindi di tutta evidenza che, a differenza di quanto auspicato dal Senatore interrogante, il Governo ritiene che il Portale «Italia.it» non debba essere chiuso ma possa divenire realmente, attraverso la rete Internet, il volano dell'offerta turistica italiana in un contesto di promozione e valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale italiano.

Il Ministro per le riforme e le innovazioni
nella pubblica amministrazione

Nicolais

Classificazione TESEO:
CONCETTUALE:
RETI DI COMUNICAZIONE E TRASMISSIONE, TURISMO
SIGLA O DENOMINAZIONE:
INTERNET