NICCHI, LEONI, SASSO, D'ANTONA, BUFFO e MADERLONI. -
Al Ministro degli affari esteri.
- Per sapere - premesso che:
lo scorso 21 maggio si è appreso che la deputata afghana Malalai Joya, eletta insieme ad altre sessantasette donne in seguito alle elezioni del 2005, è stata espulsa dal parlamento, con la motivazione di «avere espresso critiche nei confronti dei colleghi parlamentari»;
Malalai Joya, che è di recente stata in visita ufficiale nel nostro paese, sta portando avanti, già da molto tempo, una dura battaglia politica contro i signori della guerra e i trafficanti di droga del suo paese, una battaglia per la democrazia e il rispetto dei diritti umani e civili in Afghanistan, riconosciuta a livello internazionale anche dalle Nazioni Unite;
la sua storia era già conosciuta per fatti accaduti nel 2003, quando Malalai Joya contestò duramente i signori della guerra che sedevano con lei alla Loya Jirga nel dicembre 2003, durante i lavori per scrivere la nuova Costituzione;
Malalai fu aggredita fisicamente e in seguito gravemente minacciata, e si dovette nascondere per mesi, sotto la protezione dell'ONU;
il suo impegno costante e la sua determinazione sono stati formalmente riconosciuti a livello nazionale ed internazionale con il premio afghano «Malalai of Maiwand» nel 2001, in Italia con il premio «Donna dell'anno» della Val d'Aosta nel 2004 e a livello internazionale con il premio per la pace coreano «Gwangju Human Rights Award» nel 2006;
il caso di Malalai Joya (così come il fatto che non si hanno ancora notizie certe sulle motivazioni che hanno portato all'incarcerazione e all'incriminazione di Hanefi, il collaboratore di Emergency) dimostra come la crisi afgana, ancora lontana dalla soluzione, non si stia evolvendo verso la na- scita di un compiuto sistema democratico;
la comunità internazionale deve interrogarsi sui risultati che l'azione in Afghanistan sta producendo e sulla necessità di migliorare ed intensificare l'azione politica e diplomatica, più che quella militare, nel paese -:
se il Governo sia stato informato in maniera il più possibile completa dalle nostre autorità diplomatiche e consolari della grave situazione che ha visto coinvolta la deputata Malalai Joya;
se il Ministro non ritenga opportuno muovere i passi necessari al fine di fare chiarezza sulla vicenda suesposta ed eventualmente attivarsi, nell'ambito delle relazioni tra il nostro Paese e l'Afghanistan, affinché venga garantito il rispetto dei diritti individuali e di espressione. (4-03805)